“MIRACOLO, CURA, FIDUCIA” PER RIAFFERMARE L’ETICA NELLA SANITÀ
«Miracolo, cura, fiducia», sono le parole attorno a cui si è sviluppato il discorso del Papa ai partecipanti al quarto seminario sull’Etica nella gestione della Salute, provenienti dall’America latina.
Nel corso dell’udienza nella Sala del Concistoro, Papa Francesco ha spiegato che «un miracolo non è fare l’impossibile; il miracolo è trovare nel malato, nell’indifeso che abbiamo davanti, un fratello». Questa coscienza permetterà «che si creino le strutture legislative, economiche e mediche necessarie per affrontare i problemi che potranno sorgere».
«Il principio ispiratore di questo lavoro deve essere “la ricerca del bene”», ha notato il Santo Padre, ed ha specificato: «Questo bene non è un ideale astratto, ma una persona concreta, un volto, che molte volte soffre».
La parola cura, dal latino “curare”, vuol dire: «assistere, preoccuparsi, prendersi cura, farsi responsabile dell’altro, del fratello». Questo si percepisce «con maggiore intensità nelle cure palliative» ha spiegato il Pontefice ed ha auspicato che «di fronte alla forte tendenza alla legalizzazione dell’eutanasia», possa sorgere «un accompagnamento umano, sereno e partecipativo» per «il paziente cronico grave o il malato in fase terminale».
Fondamentale è poi la fiducia del paziente «in se stesso, nella possibilità di curarsi» e anche nel «professionista della salute» che deve poter svolgere «la sua funzione in un contesto di serenità».
Il Papa ha messo in guardia sul rischio che «oggi, a causa della burocratizzazione e della complessità del sistema sanitario» sia «il contratto a stabilire il rapporto tra il paziente e l’operatore sanitario, infrangendo in tal modo la fiducia».
L’esortazione e l’augurio del Santo Padre è che ciascuno abbia «la prudenza, l’amore, la vicinanza al malato per poter adempiere al proprio dovere con grande umanità».
Commenti
Posta un commento